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Congiuntivo

Il tappetino disinfettante della Spix di Sant’Angelo le Fratte

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Il tappetino della Spix di Atella

L’attenzione per l’igiene è una delle tante consuetudini a cui il COVID-19 ci sta abituando o ri-abituando. Ad oggi, forse, tra le più importanti, per il ruolo che svolge nella quotidianità di ciascuno.

Il corretto lavaggio delle mani, per esempio, è una tra le prime raccomandazioni per evitare il rischio contagio, una pratica, peraltro, già riconosciuta nel 1840 da un medico norvegese, diventata, poi, l’intuizione che rivoluzionò la medicina e salvò vite umane. 

Nulla di nuovo, quindi. Eppure, terminologie quali “sanificazione”, “disinfestazione” o “disinfezione”, sembrano, per molti, parole nuove del nostro lessico. Come altrettanto cresciuta la focalizzazione dell’attenzione all’igiene soprattutto sulle mani.

Anche l’igiene delle superfici non è da sottovalutare.

A ritenere fondamentale questo aspetto è la SPIXITALIA, azienda lucana di Sant’Angelo le Fratte, impegnata da quasi 40 anni anche nel settore della Disinfezione e Disinfestazione ambientale.

Proprio in risposta a questa esigenza sanitaria, ha realizzato un sistema disinfettante, lo Spixcarpet, «composto da un supporto filtrante inserito in un dispenser a tenuta, contenente una specifica soluzione disinfettante virucida (come disposto dalla circolare del Ministero della Salute 0005443 del 22 febbraio 2020)».

Uno speciale tappeto «al cui passaggio la trama del supporto contenuto nel dispenser, comprimendosi sotto la pressione esercitata dalle suole del «transitante», rilascia la soluzione disinfettante e ne consente la disinfezione per contatto».

In questa fase di riprogrammazione e riprogettazione, in vista dell’apertura di tutte le attività sociali, si fa strada ancora di più l’esigenza della sicurezza, soprattutto per quei luoghi in cui l’esperienza di prossimità non può essere sostituita dalla distanza. 

Un prodotto per le aree di ingresso di aziende, uffici, esercizi commerciali, abitazioni. Per qualunque luogo o edificio in cui ci sia afflusso di persone.

Dopo mesi di isolamento sociale, un piccolo passo, seppur veloce, rispetto alla nostra “nuova” quotidianità chiusa. Una piccola parentesi, verso quello spazio che, ormai, non riconosciamo più come il luogo della nostra socialità.