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Condizionale

Le misure per la Fase 2 di lidi e spiagge libere

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Ombrelloni di un lido

A partire dal 25 maggio 2020 sono consentite, nell’intero territorio regionale, le attività turistiche degli stabilimenti balneari.

Lo ha stabilito l’art. 4 comma 9 dell’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 22, pubblicato sul BUR n. 46 del 17/05/2020.

Il 25 maggio è arrivato, ma non tutti i lidi sono stati pronti per l’avvio, i tempi sono stati ristretti.

Le norme da rispettare sono contenute nell’ordinanza, che a sua volta richiama le Linee Guida per la riapertura delle attività economiche e produttive” della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 maggio 2020.

  • C’è bisogno di una cartellonistica adeguata, di prodotti  igienizzanti per  i clienti e per il personale in più punti dell’impianto e all’ombrellone si deve essere accompagnati da uno steward di spiaggia che illustrerà le norme di prevenzione e sicurezza.
  • Bisognerà fare in modo che ogni ombrellone goda di uno spazio di 10 mq. Non sono possibili attività sportive sulla spiaggia, ma in acqua si può nuotare, praticare il surf, windsurf,  kitesurf con il distanziamento opportuno. 
  • C’è poi il tema della regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici e della disinfezione di attrezzature come lettini, sedie a sdraio, ombrelloni, a ogni cambio di  persona o nucleo famigliare. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine giornata.

Almeno per la costa jonica il distanziamento non sembra un grande problema. Le difficoltà maggiori restano, invece, per i servizi igienici e le aree comuni.

Nelle Linee guida si dice di favorire un sistema di prenotazione e di conservare gli elenchi per 14 giorni. Da ciò si potrebbe dedurre che coloro che entrano nel lido vanno registrati e gli elenchi conservati. Ma come si fa per coloro che non prendono un ombrellone, ma utilizzano i servizi del lido? Le spiagge libere sono molto diffuse e i bagnanti si recano nei lidi per l’utilizzo dei servizi igienici e per il servizio bar. Cosa bisognerà fare? Impensabile una loro registrazione e quindi il dubbio: non bisognerà più consentire l’accesso?

A dire il vero le Linee guida si riferiscono anche alle spiagge ad accesso libero, in particolare nel garantire il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone e gli interventi di pulizia e disinfezione dei servizi eventualmente presenti. Si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza. I Comuni si stanno organizzando?

Ma quali sono state le agevolazioni dedicate agli stabilimenti balneari del Decreto legge 15/05/2020 n. 34 (cosiddetto decreto rilancio)?

Ecco uno schema per orientarsi:

  • esenzione della prima rata di IMU (art. 177);
  • il prosieguo dell’attività nel rispetto degli obblighi inerenti al rapporto concessorio già in atto (art. 182).

Nei giorni scorsi su molti spazi informativi sono circolate le dichiarazioni degli operatori del settore: non sembra sia l’adeguamento alla nuova normativa a preoccupare, bensì la situazione di precarietà determinata dall’incertezza sulle concessioni. La questione resta aperta e merita una trattazione specifica.

Queste le agevolazioni per gli stabilimenti balneari:

  • non è dovuto il saldo 2019 e la prima rata dell’acconto 2020 dell’IRAP (art. 24);
  • per i mesi di maggio, giugno e luglio è prevista una riduzione degli oneri generali di sistema per le utenze elettriche (art. 30);
  •  è stato introdotto un credito di imposta per tutte le spese sostenute per l’adeguamento dei processi produttivi e degli ambienti di lavoro (compreso eventuali lavori edili per il rifacimento ad es. di spogliatoi, di ingressi e spazi comuni, per arredi di sicurezza, apparecchiature per il controllo della temperatura) pari al 60% delle spese sostenute fino ad un massimo di 80 mila euro. Il credito di imposta è cumulabile con altri contributi sulle stesse spese fino a concorrenza dei costi sostenuti (art. 120).

A queste misure si aggiungono le agevolazioni denominate “Pacchetto turismo Basilicata” deliberate il 27/05/2020, di cui attendiamo la pubblicazione.

Foto di Samuele Schirò da Pixabay