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Condizionale

Il pacchetto Turismo Basilicata, senza partita IVA

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L’avviso pubblico Pacchetto Turismo Basilicata (DGR 358/2020, pubblicata sul BUR Speciale n. 51 del 28/05/2020)  riserva un milione di euro a B&B e appartamenti per vacanze gestiti senza Partita IVA.

Riconosce un contributo forfettario (non bisogna giustificarlo dimostrando di aver sostenuto delle spese) a fondo perduto (non bisogna restituirlo) di 1.500,00 euro a tutti i coloro con i requisiti che ne fanno richiesta. Non ci sono valutazioni di merito e non ci sono graduatorie.

Analizziamo i requisiti.

  • Bisogna gestire non in forma di impresa un B&B oppureuna casa o appartamento per vacanze dal 2019.

I BED & BREAKFAST sono disciplinati dalla L.R. 6/2008. Sono gestiti come attività occasionale e non imprenditoriale. È fornito alloggio e prima colazione per un massimo di quattro camere ed otto posti letto totali, elevabili a sei camere e 12 posti letto nei Comuni con popolazione residente non superiore a 5.000 abitanti  (art. 5, comma 12, della L.R. Basilicata 6/2008).

CASE ED APPARTAMENTI PER VACANZE. Cosa qualifica una locazione di una “casa e basta” da una locazione “casa vacanza”. Ricorriamo alla L.R. 6/2008 anche in questo caso: il discrimine è il locatario, che deve essere un turista, e la temporaneità, la locazione non può durare più di 12 mesi (art. 5, comma 9, della L.R. Basilicata 6/2008).

  • Bisogna avere come unica fonte di reddito i proventi derivanti dalla gestione dell’attività ricettiva extralberghiera.

L’Avviso consente delle eccezioni, ossia considera dei redditi che, seppure percepiti in aggiunta ai proventi derivanti dalla gestione dell’attività ricettiva, non fanno perdere la possibilità di partecipazione:

500 euro al mese netti è il limite per coloro che percepiscono una pensione da lavoro;

400 euro al mese netti è il limite coloro che percepiscono un reddito da lavoro dipendente o fiscalmente assimilato a lavoro dipendente o percettori di forme di sostegno al reddito.

Il redditi fiscalmente assimilati al reddito da lavoro dipendente sono elencati tassativamente all’art. 50 del TUIR. Per citarne alcuni sono redditi assimilati i compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative, le borse di studio, le somme percepite da amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni e altri enti, collaborazione a giornali, riviste, i redditi derivanti dalla partecipazione a collegi e commissioni, le remunerazioni dei sacerdoti, , le indennità percepite dai membri del Parlamento nazionale e del Parlamento europeo, i compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori socialmente utili.

Sono forme di sostegno al reddito le corresponsioni erogate alle famiglie quando hanno bisogno di un supporto economico. Ad esempio assegni di disoccupazione e di mobilità, bonus bebé, bonus infanzia, assegno di disoccupazione, cassa integrazione guadagni (ordinaria, straordinaria, in deroga), reddito di cittadinanza, il recente reddito d’emergenza, etc.

Tutto chiaro? Quasi. Alle eccezioni formulate, infatti, se ne aggiunge un’altra presente nei “quesiti” del Portale Bandi della Regione Basilicata, FAQ20000648. In risposta ad un quesito circa il reddito da fabbricati, la risposta ha riconosciuto la possibilità di partecipazione all’Avviso ad un soggetto che percepisce un reddito rinveniente da immobili in locazione a condizione che non superi i 400 euro mensili. Quindi a meno di una rettifica, anche i redditi da fabbricati, derivanti da locazione di immobili rientrano nell’eccezione sopra citata.

Foto di Fabricio Macedo FGMsp da Pixabay