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Natalità e mortalità imprese: effetto Covid in Basilicata

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Il COVID inizia a produrre i suoi effetti sull’economia italiana. Nei primi tre mesi del 2020 sono oltre 30mila le imprese in meno (-21mila nello stesso trimestre del 2019). Il saldo peggiore degli ultimi 7 anni nel medesimo arco temporale. Tra gennaio e marzo si registrano 96.629 nuove aperture, a fronte di 114.410 dello stesso trimestre dell’anno precedente, e 126.912 chiusure contro le 136.069 del 2019. È quanto emerge della fotografia scattata da Unioncamere – InfoCamere sui dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese. 

Se guardiamo alle regioni, non brilla la Basilicata. Sul totale delle imprese fa registrare 844 nuove iscrizioni e  1.328 cessazioni (-484) pari ad un tasso di crescita dello -0,80%. La peggiore regione è il Molise con -0,93% seguita dalla Valle d’Aosta con -0,88% e a seguire Piemonte e Friuli V. G. con -0,82%. 

Male invece i numeri dell’artigianato lucano che nello stesso periodo fa registrare un -165 aziende frutto di 145 iscrizioni e 310 cancellazioni pari ad un tasso di -1,62%. Peggio fa solo il Molise con -1,90%. A seguire la Valle d’Aosta con -1,61%, l’Abruzzo con -1,38% e l’Umbria con -1,15%. 

Tra le province – sul totale delle imprese – Potenza conta 503 nuove iscrizioni e 805 cancellazioni (-302) con un tasso del -0,78% . Mentre  Matera fa segnare 341 nuovi inizi e 523 chiusure (-182) pari a -0,83%.