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La fase 2 di bar e ristoranti: bandi e consigli utili

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Un tavolino di un bar

Dal 4 maggio scorso bar, ristoranti, trattorie, osterie, pub, kebabberie hanno riaperto per la consegna a domicilio e per l’asporto; da lunedì 18 maggio anche per la somministrazione nei locali (Ordinanza n. 22 del 17/05/2020 della Regione Basilicata)

Presumibilmente sarà il settore che riprenderà più lentamente, perché basato sui luoghi naturalmente deputati alla convivialità, alla socializzazione, allo stare insieme. 

Certamente anche la somministrazione beneficerà di tutte le misure orizzontali previste dal Decreto Rilancio: ristoro delle perdite subite, riduzione delle utenze, rimborso fino al 60 % degli affitti per gli ultimi tre mesi, rinvii a settembre delle imposte e contributi, misure che potranno essere esaminate nei maggiori dettagli quando il decreto sarà pubblicato. 

Ma procediamo con ordine.

Per riaprire un bar o un ristorante bisogna innanzitutto effettuare gli adeguamenti previsti dalle Linee Guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 maggio 2020, di cui all’allegato 17 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2020.

Sperando vengano rifinanziati presto, sono al momento terminati i fondi a disposizione per due avvisi che hanno supportato le imprese nel sostenere i costi per sanificazione, bacheche informative, divisori, sistemi di ricambio aria o anche per i corsi di aggiornamento per il personale: Piccoli Prestiti della Regione Basilicata e Impresa Sicura gestito da Invitalia.

Dobbiamo poi immaginare misure che aiutino a convivere con la situazione particolare e nello stesso tempo introducano nuove abitudini anche per il dopo. 

Il ristorante, il pub, la trattoria deve vendere pasti sufficienti almeno per bilanciare i costi e non è immaginabile, nonostante tutte le misure che sarà possibile creare, aiuti statali o regionali che sostituiscano questo dato necessario

Semplificazioni

Il primo problema è lo spazio. Il contestato documento tecnico dell’INAIL del 12/05/2020 prevede «uno spazio che di norma dovrebbe essere non inferiore a 4 metri quadrati per ciascun cliente, fatto salvo la possibilità di adozioni di misure organizzative come, ad esempio, le barriere divisorie» e « il distanziamento fra i tavoli – anche in considerazione dello spazio di movimento del personale – non inferiore a 2 metri». Questa distanza è stata ridotta ad un metro dopo la Conferenza Stato Regioni del 17 maggio a meno di non prevedere barriere fisiche.

Come fare per distanziare senza perdere posti? Ampliando gli spazi. Una possibilità nell’ampliamento è l’utilizzo di aree esterne, soluzione auspicata sia dall’INAIL sia dalle Linee Guida. Il cosiddetto Decreto Rilancio prevede l’esenzione della TOSAP o COSAP, ossia tassa o canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche.

Poi, però, bisognerà semplificare l’iter di concessione. Per presentare la domanda c’è bisogno di consegnare 8 copie degli elaborati grafici per il comune di Potenza e 5 copie per il comune di Matera. Siamo sicuri che servano 5/8 copie? Saranno forse cinque/otto gli uffici che entrano nel controllo? Certamente è un indicatore di un procedimento e di una modalità che difficilmente potrà continuare, con o senza il COVID-19. Difficile immaginare che si debba ancora consegnare documentazione cartacea! 

Non una rivoluzione, piccoli aggiustamenti

Il secondo problema è massimizzare la vendita utilizzando al meglio lo spazio a disposizione oppure vendendo senza tener conto dello spazio: Piattaforme per le ordinazioni/prenotazione on line. Le Linee Guida dispongono di privilegiare l’accesso tramite la prenotazione (mantenere l’elenco per 14 giorni). La Regione Basilicata potrebbe definire un’unica piattaforma regionale gratuita (almeno in fase di emergenza) per gli imprenditori e per gli utenti oppure agevolare il processo per fare in modo che ciascuno si organizzi in questa direzione. Come finanziarlo? Un consiglio potrebbe essere ad esempio una nuova edizione semplificata nelle procedure dell’Avviso Pubblico Voucher per l’acquisto di servizi per l’Innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle PMI e l’adozione di tecnologie digitali (ITC).

Adeguamento dei Borghi

Quest’estate avremo un turismo solo italiano e qualche emigrante, quest’anno, come si faceva un tempo, penserà di venire a trascorrere l’estate nel proprio paese d’origine. Probabilmente l’estate lucane non sarà costellata di feste patronali e sagre e allora bisognerà inventarsi altro. I bar e ristoranti che sono posizionati su una piazza potranno organizzarsi per consentire una proiezione di un film all’aperto, musica dal vivo con pochi posti distanziati. E anche qui deve intervenire ancora lo snellimento della normativa che non può essere la stessa dei grandi eventi (le strade di fuga, i presidi medici etc.) e la previsione di un contributo dei Comuni/Regione per i diritti SIAE e per gli allestimenti. I Comuni potrebbero far ricorso al Bando Borghi e Centri Storici del Ministero per i beni culturali e per il turismo del Ministero per i beni culturali e per il turismo.

Foto di Matthias Böckel da Pixabay