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Condizionale

Il bando per la fase 2 del settore socio-assistenziale privato

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Anziani in casa di riposo

La Regione Basilicata ha approvato una misura specifica per il settore socio-assistenziale privato. Dalle ore 8.00 del giorno 01/06/2020 e fino alle ore 13.00 del giorno 31/07/2020 sarà possibile presentare domanda telematica sull’Avviso Pubblico “Sostegno di attività imprenditoriali di interesse socio-assistenziale”, approvato con D.G.R. n. 274 del 21/04/2020 (BUR n. 40 del 27 aprile 2020).

L’avviso concede un contributo a fondo perduto (che non si restituisce) pari al 75% delle spese ad imprese sociali (già costituite alla data di candidatura e non necessariamente attive) che erogano servizi socio assistenziali e/o socio sanitari residenziali e semiresidenziali per gli anziani e per i disabili e servizi socio-educativi per la prima infanzia e che gestiscono strutture da adibire a coworking. 

Quali sono le spese che si rientrano nel contributo?

Le spese sostenute dal 27/04/2020 per ristrutturare la struttura sede dell’iniziativa, per acquistare attrezzature e macchinari, arredi, hardware e software (nel limite massimo del 15% dell’investimento) e per i mezzi di trasporto targati (importo massimo euro 25.000).

Non si può ricevere il contributo per comprare il terreno e costruire ex novo la sede dell’iniziativa oppure per comprare l’immobile sede dell’iniziativa.

Per le Imprese sociali costituite da meno di 12 mesi alla data di pubblicazione dell’Avviso sul BUR, ossia il 27/04/2020, sono ammissibili anche le spese di gestione nel limite massimo del 20% dell’investimento ammissibile. L’investimento minimo è di 25 mila euro e il contributo massimo è di 200 mila euro.

Il contributo si può ricevere in massimo tre parti, di cui l’ultima non può essere inferiore al 10%. Attenzione si tratta di un rimborso, quindi ogni parte del contributo si può ricevere dietro presentazione di fatture già pagate, ad eccezione della prima parte del contributo (in questo caso pari al 40%) che può essere erogata come anticipazione garantita da un polizza fideiussoria.

La dotazione messa a disposizione è di euro 9.660.000.

Attenzione su questo punto. La graduatoria generale si fa con una disponibilità di euro 6.360.000, di cui euro 1.000.000,00 riservata ai servizi per la prima infanzia. Poi se ci sono domande ammissibili che non rientrano nella dotazione finanziaria ma che appartengono ai territori di alcuni Programmi ITI (Investimento Territoriale Integrato) possono essere finanziati nei limiti delle somme messe a disposizione da ciascun programma.

Quali sono le imprese sociali?

Nei quesiti all’Avviso si leggono molte domande su questo punto, a dimostrazione che si tratta di un punto controverso. La qualifica di impresa sociale non è auto attribuita ma richiede il rispetto di norme precise. 

Il Decreto legislativo n. 112 del 3 luglio 2017, modificato dal Decreto legislativo n. 95 del 20 luglio 2018, ha provveduto alla revisione della disciplina di settore.

Le imprese sociali sono imprese che svolgono un’attività «di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale», costituite con atto pubblico e iscritte in un’apposita sezione del Registro delle imprese.

L’atto costitutivo deve esplicitare il carattere sociale dell’impresa, la denominazione o ragione sociale deve contenere l’indicazione di «impresa  sociale».

Foto di StockSnap da Pixabay