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Il bonus per i liberi professionisti

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L'avviso per il sostegno ai liberi professionisti emanato dalla Regione Basilicata per l'emergenza Covid-19

Parliamo dell’Avviso Pubblico “Misura Straordinaria Emergenza Sanitaria Covid 19. Bonus Liberi Professionisti”, approvato con Deliberazione di Giunta Regionale n. 273 del 21/04/2020 e pubblicata sul B.U.R. Basilicata n. 40 del 27 aprile 2020. I fondi a disposizione sono di 4 milioni di euro.

È un contributo a fondo perduto di 1.000 euro. È un contributo forfettario, una tantum. Non deve essere giustificato per poterlo effettivamente acquisire con fatture o pagamenti. Il contributo è cumulabile con tutte le agevolazioni e le indennità emanate a livello nazionale per fronteggiare la crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza Covid-19 ed è cumulabile con le prestazioni assistenziali riconosciute a disabili civili, ciechi civili e sordi.

Possono presentare domanda tutti i liberi professionisti titolari di partita IVA attiva alla data di presentazione della domanda e in possesso dei seguenti requisiti:

  • iscrizione all’albo professionale ed alla relativa Cassa previdenziale privata ovvero, nel caso in cui l’Albo professionale e/o la Cassa previdenziale non siano costituiti, alla gestione separata INPS;
  • inizio attività prima del 01/01/2020;
  • sede/studio sul territorio della regione Basilicata;
  • non iscrizione ad altra forma di previdenza obbligatoria diversa dalla Cassa Previdenziale o dalla gestione separata INPS;
  • reddito complessivo dichiarato per l’anno 2018 inferiore ad euro 30.000,00. Il reddito cui si fa riferimento è il reddito complessivo del professionista proponente. L’Avviso, infatti, non precisa il “reddito rinveniente dall’attività professionale”, ma “reddito complessivo”, quindi non esiste una problematica legata ad esempio a coloro che hanno aperto partita IVA nel 2019. Hanno il requisito dell’apertura Partita IVA e hanno un reddito, che comunque potrà essere zero;
  • avere subito la limitazione dell’attività a causa dei provvedimenti restrittivi emanati a seguito dell’emergenza da COVID-19.

Non c’è alcun tipo di valutazione di merito. I requisiti formali sono autodichiarati. Non rappresenta una priorità l’aver presentato prima la domanda. La conseguenza è che sono finanziati tutti coloro che ne fanno richiesta.

A proposto, che cosa si intende per inizio attività? I liberi professionisti aprono Partita IVA e l’apertura della Partita IVA coincide con l’inizio attività, non c’è la possibilità di una costituzione e di un successivo avvio, quindi questo requisito significa di fatto che i liberi professionisti che possono presentare domanda devono aver aperto partita IVA prima del 01/01/2020.

La domanda di accesso è molto semplice. Basta collegarsi alla piattaforma Centrale Bandi dalle ore 8.00 del giorno 11/05/2020 e fino alle ore 18.00 del giorno 29/05/2020 e compilare i dati nel sistema, estrarre la domanda, firmarla digitalmente e ricaricarla sulla piattaforma.

L’erogazione avviene sul conto corrente indicato in domanda, dopo la pubblicazione degli elenchi dei beneficiari e l’adozione dei relativi provvedimenti.

Un consiglio. Il requisito “avere subito la limitazione dell’attività a causa dei provvedimenti restrittivi emanati a seguito dell’emergenza da COVID-19”.

Cosa significa una limitazione dell’attività? Il requisito è tra i requisiti autodichiarati ai sensi del D.P.R. 445 del 28/12/2000 art. 75 e 76. Nella sezione “quesiti” pubblicati su Centrale Bandi è spiegato “Avere subito la limitazione dell’attività a causa dei provvedimenti restrittivi emanati a seguito dell’emergenza da COVID-19 significa aver subito una interruzione, riduzione delle attività con conseguente riduzione di fatturato e introiti” e poi in un altro quesito è precisato che bisogna “dichiarare una limitazione dell’attività per la quale però non è richiesto di dimostrare alcuna riduzione percentuale del fatturato”.

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